E’ tempo di andare al di là del modello del singolo nutriente di cui si considerano solo i contenuti di grassi, proteine e zuccheri

Il tutto vale più delle singole parti

Lo dicono gli scienziati, gli alimenti sono consumati come un tutto unico ed il loro effetto sulla salute deve essere considerato in un modo più olistico, nel senso cioè che il tutto vale più delle singole parti.

Basandosi sui dati raccolti da presentazioni, discussioni e conclusioni in un seminario su matrici a base di latte, i ricercatori hanno rilevato che la natura della struttura dell’ alimento e dei suoi nutrienti  ne condizionano la digestione e l’assorbimento alterando quindi tutte le proprietà nutrizionali. In tal modo, la matrice dell’alimento può presentare una differente correlazione rispetto agli indicatori salutistici presi singolarmente.

Si è concluso quindi che i valori nutrizionali dei prodotti lattiero-caseari vanno considerati sulla base della biofunzionalità dei nutrienti.

IL BUONO E IL CATTIVO

yogurt, parfait, glass

I prodotti lattiero fermentati, come i formaggi e lo yogurt presentano in genere rapporti inversi rispetto alle malattie cardiovascolari come l’infarto e le malattie coronariche del cuore.  Essi sono molto più benefici per le malattie delle ossa e per il mantenimento del giusto peso ( grazie alle colture probiotiche che hanno un positivo effetto sulla sensibilità all’insulina) di quel che ci si aspetta sulla base del loro contenuto di calcio e di grassi saturi.

Un altro esempio è quello delle mandorle che contengono un elevato contenuto di grassi, ma che ne liberano meno di quanto ci si aspetta nella fase digestiva, anche se le si mastica con cura ed attenzione: è quanto afferma la responsabile del Dipartimento della Nutrizione e degli Sport dell’Università di Copenhagen.

Gli effetti sulla salute di un prodotto alimentare sono probabilmente derivati dalla combinazione di una serie di correlazioni fra i suoi nutrienti ed anche dai metodi usati nella sua preparazione o produzione. Questo significa che alcuni alimenti possono essere meglio per noi o anche meno salutari di quel che abitualmente crediamo.

Gli autori delle varie memorie hanno tutti sollecitato una maggior richiesta relativamente a questo argomento.

Il professore  di Nutrizione Ian Givens dell’Università di Reading (UK) ha affermato che sono necessari molti studi, ma che in effetti ultimamente si è capito che molte aree della scienza della nutrizione vanno ripensate. Non ci si può cioè focalizzare su un nutriente senza prendere in considerazione come esso viene consumato e che cos’altro viene contemporaneamente consumato.

GEOMETRIA NUTRIZIONALE

Gli autori dello studio, pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition non sono i primi ad evidenziare che il modello del singolo ingrediente  utilizzato dalle legislazioni di tutto il mondo per lo sviluppo delle linee guida nazionali è da considerarsi fortemente limitativo.

I professori dell’Università di Sydney, D.Raubenheimer e S. Simpson hanno sviluppato una direttiva quadro denominata “ Geometria nutrizionale”  in un contesto della battaglia di riduzione dell’obesità che prende in considerazione del modo in cui le miscele dei nutrienti e altri componenti dietetici influenzano la salute e le malattie invece di prendere in considerazione i singoli nutrienti isolati. 

Alcuni paesi lo stanno già facendo. Il logo nutrizionale francese calcola un punteggio per ogni completo profilo nutrizionale di alimenti o bevande ed assegna un ben determinato colore ad ognuno. Le etichette “ a semaforo” inglese sono  basate sul modello del singolo nutriente e questo significa che un prodotto come il formaggio riceverebbe il rosso per il sale ed il burro, ma verde per lo zucchero.